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INCONTRI ON LINE PER FAMIGLIE/2

“Casa dolce casa”, le relazioni familiari al tempo del Coronavirus. Due incontri, divisi per fasce di età dei figli, che aiutano i genitori a gestire questo tempo sospeso. Ci si ritrova fra le mura di casa in una dimensione in cui vengono a mancare le possibilità di scelta e di libertà e si possono creare tensioni e turbamenti.

Gli incontri sono tenuti da Giusy Valvo e Maria Caterina  Pugliese, psicologhe e psicoterapeute consulenti CIAI.

QUI Programma dettagliato e modalità per partecipare

INCONTRI ON LINE PER FAMIGLIE

“Famiglie in quarantena” è il titolo di una nuova proposta CIAI: uno spazio di confronto e condivisione per genitori per parlare insieme di alcune tematiche centrali in questo momento, per ascoltare le emozioni dei genitori, focalizzare le risorse già in atto e quelle che possono essere attivate.

4 incontri  on line con gli psicologi CIAI che si pongono l’obiettivo di rafforzare la resilienza alla base della genitorialità.

QUI il Programma completo e le modalità per aderire.

#caricapositiva: i laboratori di Paola Scalas per bambini e ragazzi

Chi ha frequentato qualche assemblea di CIAI non può non averla notata: sempre in mezzo ai bambini, a stimolarli, coinvolgerli in attività sempre nuove, divertirli.

Un coinvolgimento che Paola Scalas ha deciso di adattare  alla situazione del momento che ci impone di restarcene nelle nostre case, lontani gli uni dagli altri.

Nascono così i due Laboratori On Line per bambini e ragazzi fra gli 11 e i 18 anni.

Scopriteli qui e…affrettatevi ad iscrivere i vostri figli: i posti sono limitati!

 

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SCUOLE CHIUSE NEI PAESI IN CUI OPERIAMO

L’infezione da Coronavirus corre veloce e ha raggiunto i Paesi che noi più amiamo e a cui da molto tempo dedichiamo il nostro impegno, Burkina Faso, Cambogia, Costa D’Avorio, Etiopia, India. E’ di poche ore fa la notizia ufficiale che in tutti i Paesi in cui sono attivi i nostri programmi di Sostegno a distanza, i governi locali hanno deciso di chiudere le scuole. Ne siamo contenti perché riteniamo sia un atto di responsabilità da parte delle Istituzioni; come potete immaginare la diffusione del virus in luoghi, con condizioni sanitarie ben diverse dalle nostre, potrebbe avere un’evoluzione ancora più drammatica.

Il team CIAI che lavora nei diversi Paesi è stato “messo in sicurezza”, abbiamo individuato le condizioni perché ciascuno possa continuare a svolgere il suo importante lavoro senza correre alcun pericolo. Grazie ai nostri operatori ci impegneremo a essere vicini ai “nostri” bambini e alle loro famiglie anche durante questo periodo di chiusura delle scuole.

La stretta relazione che abbiamo attivato con i Governi di questi Paesi, ci ha già permesso di aprire un dialogo e Paese per Paese stiamo trovando le modalità più opportune per orientare il nostro sostegno in questo periodo. In Burkina Faso ad esempio, nei prossimi giorni attiveremo sulle radio comunitarie dei villaggi, sempre molto seguite, delle trasmissioni dedicate ai bambini, agli adolescenti e alle famiglie. Le trasmissioni si propongono di proseguire un cammino di accompagnamento alla crescita e sensibilizzare e informare i genitori sulle forme di precauzione da adottare rispetto alla circolazione del virus.

Vi terremo aggiornati attraverso i social e questo sito sulle nuove iniziative che cercheremo di mettere in atto. Speriamo davvero che questa pandemia si spenga presto e di darvi la notizia che i nostri bambini sono tornati nelle loro scuole.

 

 

UNITI CONTRO IL CORONAVIRUS SOSTENIAMO GLI OSPEDALI ITALIANI

CIAI si è unita ad Amref Health Africa-Italia e a CCM per lanciare una raccolta fondi straordinaria, che possa offrire un concreto e reale contributo ad altrettante strutture sanitarie particolarmente impegnate a fronteggiare l’emergenza Coronavirus. I fondi raccolti saranno al 100% devoluti -in parti uguali- all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, all’Ospedale Sacco di Milano e agli ospedali dell’Asl Città di Torino. 

Come avviene la raccolta

Innanzitutto i tempi che non possono non tener conto della situazione di emergenza: entro il 31 marzo contiamo  di poter chiudere la raccolta, auspicando una buona risposta da parte dei nostri abituali sostenitori (e non solo).

Le strutture hanno immediato bisogno di materiali di protezione individuale, come mascherine e guanti, e devono sopportare costi molto alti per l’acquisto dei ventilatori per terapia intensiva e semi-intensiva.

Pur non essendo un’organizzazione che si occupa nello specifico di sanità – sottolinea la nostra presidente Paola Crestani – riconosciamo l’urgenza di attivarci immediatamente e dare supporto in quest’ambito in Italia, per fronteggiare questo momento straordinario”.

Poi le modalità: i fondi confluiranno su un’unica piattaforma di raccolta online messa a disposizione da Amref Health-Africa Italia, che si impegna a raccogliere e gestire i contributi pervenuti, devolvendo, al termine della Campagna, il 100% dell’importo raccolto alle strutture sanitarie pubbliche beneficiarie.

 CONTIAMO SU DI VOI DONATE ORA

 

#CARICAPOSITIVA: CIAI C’E’

CIAI C’E’ e c’è così. Pronto a contagiarvi con la sua carica positiva. Voi ci siete? Abbiamo bisogno anche della vostra carica.

Se stiamo vicini in questo momento possiamo davvero fare, in modo nuovo, la differenza. Nelle nostre vite e in quelle dei nostri figli. Questo momento è un pezzo di strada da fare insieme e noi abbiamo pensato a come giorno per giorno possiamo farvi sentire la nostra caricapositiva, la voglia di non fermarci e siamo sicuri che anche questa volta ci sarete e sarà bello tenersi stretti per mano.

Da oggi CIAI  -che ha da sempre a cuore il benessere di genitori e figli- ha avviato un servizio di primo supporto on line per le famiglie, costrette a riorganizzare la loro quotidianità e magari ad affrontare momenti di difficoltà.

Scrivete a caricapositiva@ciai.it e verrete presto ricontattati dal team di psicologhe e psicologi CIAI.

Accumuliamo insieme # caricapositiva.

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#caricapositiva #ciaice #facciamoladifferenza

DIRITTI VIOLATI ALLA FRONTIERA TURCA: APPELLO AL PARLAMENTO EUROPEO

Il Comitato Io Accolgo, di cui anche CIAI fa parte, ha lanciato un appello al  Parlamento Europeo e ai gruppi politici che rappresentano i cittadini e le cittadine dell’UE affinché venga fermata la violenza e l’uso della forza contro persone inermi al confine tra UE e Turchia e venga ristabilita la legalità e il rispetto dei diritti umani, in primo luogo il diritto d’asilo.

Quanto sta succedendo, è frutto di scelte sbagliate fatte con l’obiettivo di esternalizzare le frontiere e impedire alle persone in fuga da guerre e persecuzioni di arrivare in Europa per chiedere protezione.

L’accordo siglato nel marzo 2016 con la Turchia di Erdogan oltre che sbagliato è anche controproducente.

I Governi e le istituzioni europee hanno fornito alla Turchia un’arma di ricatto che consente di usare le persone come fossero merce, cancellando la nostra storia, i principi delle costituzioni europee e la civiltà del diritto.

Il governo greco, con il sostegno dei governi europei e della Commissione, ha messo in atto una vera e propria guerra, con l’uso di armi e violenza indiscriminata, contro uomini, donne e minorenni indifesi. L’uso delle armi, di esercito e polizia, contro civili inermi è vietato dalle leggi e dalle convenzioni internazionali e non c’è alcuna circostanza che possa giustificare una tale barbarie.

Il Parlamento Europeo intervenga per riaffermare il principio di non refoulement che in queste ore viene cancellato alla frontiera greco turca, il diritto d’asilo e il diritto all’accoglienza delle persone che arrivano alle nostre frontiere a chiedere protezione.

Si intervenga per riaffermare la necessità di un piano europeo di redistribuzione dei richiedenti asilo, con quote adeguate e con priorità per i minori stranieri non accompagnati e situazioni vulnerabili.

È urgente fermare la violenza e l’uso della forza contro i profughi e per ribadire quei principi di solidarietà e umanità che sono parte fondante dell’Unione Europea e ai quali non possiamo rinunciare se non vogliamo cancellare la nostra storia e alimentare i sentimenti anti europei e anti democratici che mettono a rischio l’esistenza stessa dell’UE.

FIRMA QUI: http://chng.it/CmCgCGyCHZ

RIMBORSI SPESE ADOTTIVE 2012-2017

La Commissione per le Adozioni Internazionali CAI pubblica il decreto del Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia che riapre i termini di presentazione delle istanze di rimborso delle spese adottive sostenute per l’adozione internazionale e concluse negli anni 2012 – 2017.

Le richieste di rimborso istanze andranno presentate, a pena di irricevibilità, entro 60 giorni dalla pubblicazione del DM – e dunque da oggi 10 marzo – accedendo al portale on line “Adozione Trasparente”.

IL MESSAGGIO DELLA VICE PRESIDENTE CAI

“Mi rivolgo a tutti coloro che partecipano alla grande avventura dell’adozione internazionale, percorso non facile, spesso irto di difficoltà ma pieno di grandi emozioni e scoperte di dimensioni umane inesplorate e di paesi diversi. Questo è un momento eccezionale che vede non solo l’Italia ma il mondo intero impegnato in una grande battaglia contro un nuovo virus che ha sconvolto le nostre abitudini e le nostre vite in generale”: così ha inizio il messaggio che la Vice Presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali Laura Laera ha diffuso attraverso il sito CAI.

Un messaggio che vuole sostenere, confortare e rassicurare le numerose coppie “in cammino” verso l’incontro con il loro figlio o la loro figlia.

SCARICA QUI il messaggio